Valutazione del Rischio Chimico

Strategie di controllo dei fattori di rischio chimici

Il processo di valutazione del rischio si compone di quattro fasi costituenti:

  1. l’identificazione degli agenti chimici pericolosi: analisi delle proprietà chimico fisiche e tossicologiche delle sostanze riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti e delle materie prime utilizzate;
  2. la stima dell’esposizione: analisi dell’esposizione tramite valutazioni comparative con attività simili, dati di letteratura e risultati di monitoraggi ambientali;
  3. la caratterizzazione del rischio: analisi dei dati raccolti e confronto con valori di letteratura, valori limite normati e/o di riferimento nazionali ed internazionali;
  4. la gestione del rischio: applicazione delle misure previste dal suddetto decreto in presenza di significatività o meno del rischio.

La prima fase è stata l’analisi delle schede di sicurezza di tutti i prodotti e/o materie prime utilizzate nei reparti produttivi.

Se necessario si propone una campagna di rilevamenti e misurazioni nei reparti produttivi  utilizzando sistemi di campionamento fissi e personali per definire qualitativamente e quantitativamente la presenza di inquinanti aerodispersi.

Metodologie di campionamento

Per quanto concerne le modalità di prelievo e di misurazione si fa riferimento al D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 – Allegato XLI”, al Manuale Unichim n°124/84 “Controllo degli ambienti di lavoro” nonchè al “Niosh manual of analytical methods”.

Per le strategie di campionamento vengono seguiti i metodi:

  • UNI EN 481:1994: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Definizione delle frazioni granulometriche per la misurazione delle particelle aerodisperse”.
  • UNI EN 482:2006: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Requisiti generali per la prestazione di procedure per la misurazione di agenti chimici”.
  • UNI EN 689: 1997: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Guida alla valutazione dell’esposizione per inalazione a composti chimici ai fini del confronto con i valori limite e strategie di misurazione”
  • UNI EN 1076:1999: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Tubi di assorbimento mediante pompaggio per la determinazione di gas e vapori. Requisiti e metodi di prova”.
  • UNI EN 1540: 2001: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro – terminologia”
  • UNI EN 1232:1999: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Pompe per il campionamento personale di agenti chimici. Requisiti e metodi di prova”.
  • UNI EN 1540: 2001: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro – terminologia”.
  • UNI EN 12919:2001: “Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Pompe per il campionamento di agenti chimici con portate maggiori di 5 l/m. Requisiti e metodi di prova”.

Descrizione dei parametri adottati come riferimento relativi alle concentrazioni ambientali degli inquinanti ricercati

Composti chimici. In assenza di una specifica normativa nazionale (fatta eccezione per i parametri riportati nel D. Lgs. 9 aprile 2008, n°81 – Allegato XXXVIII) sono stati confrontati i risultati ottenuti con i limiti TLV americani (secondo l’American Conference of Governmental Hindustrial Hygienists) e con i limiti OELs europei (secondo la Scientific Committee on Occupational Exposure Limits).