Piani di Caratterizzazione e Procedura di Bonifica
Per la comunicazione di autodenuncia, con procedura semplificata (per aree inferiori a 1000 m2), ai sensi dell’art. 249 del D.Lgs. 152/06, la RCB S.r.l. procede secondo il seguente schema:
A. Descrizione dell’area interessata dall’inquinamento e l’attività produttiva che presumibilmente ha originato il danno ambientale (con riferimento alle attività che storicamente si sono svolte sul sito dalle sue origini), acquisendo:
- il lay out di ciascuno dei reparti sia dedicati direttamente alla produzione che ai servizi;
- il certificato di destinazione urbanistica della particelle catastali dell’area;
- l’elenco delle materie prime impiegate (e relative schede tecniche) e corrispondenti destinazioni di impiego;
- la presenza di serbatoi di stoccaggio per i liquidi (prodotti e/o residui, e/o oli diatermici);
- la pianta delle utenze idriche e delle vie fognarie;
- le caratteristiche degli impianti di bonifica dei reflui;
- i permessi di esercizio per le emissioni (aeriformi, liquide e solide);
- la quantificazione delle utenze e dei residui;
- i registri di carico e scarico connessi con l’esercizio;
- i rilievi delle indagini precedentemente effettuate sul sito sia da un punto di vista strettamente chimico, che da quello dell’assetto geologico e idrogeologico.
B. Definizione tramite sondaggi aggiuntivi a profondità limitata, dell’estensione reale dell’inquinamento riscontrato nella redazione del documento Limited Investigation Report Phase II;
C. Definizione sulla base dei dati acquisiti di un set di inquinanti traccianti dell’inquinamento per le indagini integrative;
D. In fase preliminare si escluderà, a meno di evidenza di contaminazioni a quote profonde, la necessità di indagini relative alle acque di falda, che potranno però essere richieste dagli Enti di controllo;
La seconda fase consiste, sulla base delle evidenze, nella progettazione ed esecuzione della bonifica dell’area inquinata secondo le seguenti azioni:
E. Definizione dell’intervento: comprende una previsione dettagliata dei lavori da realizzare per la bonifica, gli schemi di massima delle sezioni di scavo, la tempistica prevista.
F. Definizione delle indagini previste per la verifica della contaminazione del sito: comprende una descrizione, corredata di documentazione cartografica, delle indagini e delle analisi da realizzarsi a fine intervento. La verifica della qualità del terreno rimasto in posto a seguito dell’intervento deve essere attuata tramite prelievo di campioni e successiva analisi di laboratorio del fondo e delle pareti dello scavo (indicativamente 5 punti).
La relazione di fine lavori illustra gli interventi eseguiti e si articola nelle seguenti sezioni:
- Descrizione dei lavori eseguiti, delle modalità e tempi dell’intervento;
- Definizione della volumetria di terreno eventualmente bonificata;
- Risultati ed elaborazione degli esiti delle indagini analitiche di fine intervento;
- Copia dei formulari per lo smaltimento dei terreni contaminati da cui sia accertabile l’avvenuto smaltimento dei rifiuti;
- Certificati analitici del terreno rimasto in posto.
Oltre alla documentazione precedentemente descritta è necessaria un’attività di coordinamento dei contributi tecnici esterni dei soggetti incaricati diversi da R.C.B. s.r.l. (ad esempio intervento di un geologo per l’esecuzione dei sondaggi), ed un confronto con gli Enti di controllo per l’approvazione dei piani esecutivi presentati (compresa la partecipazione a conferenze dei servizi indette dagli Enti stessi).